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Leggi la lettera del Consiglio per gli affari economici Stampa il volantino sul restauro
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| IL RESTAURO DEL SANTUARIO | ||||||||||||
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NOVITA' PER LE DITTE Le erogazioni liberali per il Restauro del Santuario godono del trattamento previsto dal D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.), in base al quale per i soggetti titolari di reddito di impresa (che siano persone fisiche, società o enti non commerciali nell’ambito delle attività commerciali esercitate (cf. art. 100, c.1, lett. f) è prevista la deducibilità dell’intero importo erogato. Leggi le informazioni complete A che punto sono i lavori? E’ stata completata l’operazione di pulitura degli affreschi della volta dell’aula ed è iniziato per i medesimi il restauro vero e proprio; è in via di completamento la pulitura degli affreschi della volta della sagrestia. Sul modo di procedere, in diverse occasioni, abbiamo avuto esplicita manifestazione di approvazione e di compiacimento da parte della Soprintendenza, nella persona della d.ssa Quattrini. E’ noto che nella fase di pulitura delle pareti della Chiesa sono venuti alla luce diversi e nuovi affreschi, alcuni dei quali di notevole pregio artistico. Una volta appresa la bella notizia, l’Ufficio Amministrativo Diocesano ha chiesto alla Parrocchia di adoperarsi affinchè la Ditta Luzzana, che sta compiendo i lavori, quanto prima fornisse un preventivo del restauro di tali affreschi, il cui costo, evidentemente, non poteva essere contemplato nel primo preventivo globale (ammontante ad euro 400.000,00). Ora la Ditta ha comunicato alla Parrocchie tale preventivo, che ammonta ad euro 120.000,00. Il costo totale del restauro sale quindi ad euro 520.000,00. Dopo Pasqua, il Consiglio economico affronterà la situazione che, sulla base delle comunicazioni economiche precedenti, richiede un piano di coinvolgimento delle persone e di Enti interessati alla salvaguardia e promozione di un patrimonio storico, artistico, culturale e religioso di grande valore quale è il nostro Santuario. Quanto alle risorse economiche: Per completare il restauro come da progetto e da correlativo preventivo iniziale (euro 407.000,00) approvato dalla Diocesi, mancano ancora euro 115.000. Tale preventivo non include nè il restauro delle superfici esterne della chiesa nè gli arredi della sagrestia, tanto meno gli affreschi (alcuni dei quali di notevole pregio) venuti alla luce in questi mesi, in fase di discialbo delle superfici interne della chiesa. Il preventivo per il restauro di tali affreschi ammonta ad euro 120.000,00, che sommati ai 115.000 di cui sopra danno un totale di euro 235.000, da reperire per portare a termine l’opera iniziata. L’incontro con il Vicario e con i funzionari della Curia che seguono questo progetto, mi ha spinto a chiedere l’autorizzazione canonica per procedere anche al restauro di tali affreschi. Per reperire la somma necessaria, facciamo affidamento - d’intesa con la Curia - su una richiesta di un contributo di euro 100.000 a fondo perduto alla Fondazione CARIPLO. Ho scritto, inoltre, al funzionario della Soprintendenza ai Beni artistici che segue il Restauro, chiedendogli di redigere a sua volta una Lettera - da allegare alla richiesta alla F. Cariplo - attestante il singolare valore degli affreschi scoperti in Santuario. La speranza è che la nostra richiesta sia esaudita. Nel qual caso, rimarrebbero ancora da trovare 135.000 euro. A tale riguardo possiamo contare su un prestito da parte di S. Martino a SS. Nome di Maria e sulle offerte da parte dei fedeli di SS. Nome di Maria.
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LA SITUAZIONE DELLA CHIESA
La
costruzione si presenta con una facciata intonacata priva di decorazioni,
L'interno
ha una sola navata coperta da una volta a botte divisa con vele, lunette e
riquadri Nell'abside si trova un recente gruppo ligneo colorato, di gusto popolaresco, che rappresenta una Madonna incoronata con Bambino in braccio, scolpita da un ignoto artista dell'Ottocento. Meraviglioso è il soffitto della sagrestia, affrescato con girali in stile rinascimentale di scuola leonardesca
DESCRIZIONE SINTETICA DEL RESTAURO
1) Discialbatura delle pareti perimetrali interne 2) Creazione nuovo impianto di riscaldamento 3) Rifacimento del pavimento 4) Restauro affreschi 5) Creazione nuova sagrestia sul lato sud con annesso servizio igienico 6) Restauro tele 7) Restauro portone d'ingresso
COME LA PARROCCHIA CONTA DI OTTENERE QUANTO MANCA?
1) Mediante un contributo a fondo perduto richiesto ad una FONDAZIONE;
2) Mediante le offerte volontarie, nelle forme illustrate al paragrafo seguente.
COME PUOI CONTRIBUIRE TU?
a) Con una donazione alla Parrocchia a misura delle proprie possibilità e generosità.
Le donazioni allo scopo preciso del Restauro sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi nella misura del 100% per soggetti titolari di reddito d'impresa, nella misura del 19% per persone fisiche;
b) Con un prestito alla Parrocchia della durata di cinque anni che verrà da essa restituito alla scadenza;
c) Mediante la sottoscrizione dell'impegno mensile o annuale di contribuzione;
d) Mediante l'offerta straordinaria che si raccoglie durante le SS. Messe la prima domenica di ogni mese.
Per informazioni e chiarimenti, nonché per sottoscrivere una delle prime tre proposte, occorre mettersi in contatto con il parroco.
UN SEGNO DI GRATITUDINE AI BENEFATTORI
Un'opera di questa portata richiede anche un piccolo "segno" di riconoscenza. La Parrocchia, pur consapevole che i nomi di tutti coloro che favoriranno il restauro del Santuario più antico di Milano saranno scritti nel Cielo, ossia conosciuti e custoditi nel cuore del Padre, si impegna a collocare nella nuova sacrestia o nel cortile del Santuario una lapide commemorativa del Restauro recante la menzione di tutti i benefattori che espressamente ne faranno richiesta.
Una generazione narra all'altra le tue opere, annunzia le tue meraviglie!
Partecipa anche tu!
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