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Migranti, Inquietudine e disagio

Il testo, firmato dal Consiglio pastorale diocesano con l’Arcivescovo mons. Mario Delpini,
esprime grande preoccupazione per le vicende di queste ultime settimane.

 

 

«Vorremmo che
nessuno rimanga indifferente, che nessuno dorma tranquillo, che nessuno si sottragga a una
preghiera, che nessuno declini le sue responsabilità»
Nella sessione del Consiglio Pastorale Diocesano, riunito per svolgere il ruolo di assemblea
sinodale per il Sinodo Minore “La chiesa dalle genti. Responsabilità e prospettive”, è emerso un
condiviso disagio per vicende su cui la cronaca quotidiana attira l’attenzione e suscita emozioni e
reazioni in tutti gli italiani.
Che cosa sta succedendo nel Mediterraneo, in Italia e in Europa? I cristiani che sono cittadini
italiani vorrebbero sapere, vorrebbero capire. Può bastare un titolo di giornale per leggere una
situazione? Può bastare uno slogan per giustificare una decisione? Pensiamo di aver diritto a una
informazione comprensibile, pacata, argomentata.
Quello che succede, nel Mediterraneo, in Italia e in Europa può lasciare indifferenti i cristiani?
Possono i cristiani stare tranquilli e ignorare i drammi che si svolgono sotto i loro occhi? Possono
coloro che partecipano alla Messa della domenica essere muti e sordi di fronte al dramma di tanti
poveri, che sono, per i discepoli del Signore, fratelli e sorelle? Gli innumerevoli gesti di solidarietà,
la straordinaria generosità delle nostre comunità può consentire di «avere la coscienza a posto»
mentre intorno a noi c’è gente che soffre troppo, che fa troppa fatica, che paga a troppo caro prezzo
una speranza di libertà e di benessere?
Di fronte al fenomeno tanto complesso della mobilità umana, delle migrazioni, delle tragedie che
convincono ad affrontare qualsiasi pericolo e sofferenza pur di scappare dal proprio paese, la
comunità internazionale, l’Europa, l’Italia possono rassegnarsi all’impotenza, a interventi maldestri,
a logorarsi in discussioni e contenziosi, mentre uomini e donne, bambini e bambine muoiono in
mare, vittime di mercanti di esseri umani?
I governanti che i cittadini italiani hanno eletto possono sottrarsi al compito di spiegare quello che
stanno facendo, di argomentare di fronte ai cittadini il loro progetto politico, che onori la
Costituzione, la tradizione del popolo italiano, i sentimenti della nostra gente?
Ecco: il Consiglio Pastorale Diocesano insieme con il Vescovo vuole condividere il disagio che
prova, le domande che sorgono, l’urgenza di interventi, iniziative, parole che dicano speranze di
futuro e passi di civiltà.
Vorremmo che nessuno rimanga indifferente, che nessuno dorma tranquillo, che nessuno si
sottragga a una preghiera, che nessuno declini le sue responsabilità.
Il consiglio pastorale diocesano con l’Arcivescovo mons. Mario Delpini
Truggio, 24 Giugno 2018

 

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