Chiesa1.JPGChiesa3.JPGFesta della Comunità 28-9 046-1.jpgSSN4.jpgoratorioboys12.JPGsant3.jpg

1.  L'ORIGINE DELLA DELLA CP

La Comunità pastorale (CP) “S. Martino - SS. Nome di Maria” in Milano è il nuovo soggetto ecclesiale nato per decisione dell’Arcivescovo di Milano, Cardinale Dionigi Tettamanzi, il 1 settembre 2006 come frutto dell’unione delle Parrocchie di S. Martino in Lambrate e di SS. Nome di Maria.

S. Martino contava circa 6.500 abitanti, ed era in forte crescita demografica, SS. Nome di Maria circa 4.000-  La nuova CP quindi ha 10.500 abitanti circa, e un numero complessivo di circa 5.000 famiglie. La popolazione è destinata a crescere in modo consistente poiché un migliaio di nuove giovani famiglie si sono insediate nel nuovo quartiere Parco Grande.

2.  LA GUIDA DELLA CP

 

Il 1/09/2006 l’Arcivescovo ha nominato Responsabile della nuova Comunità Don Luigi Lorenzo Badi,

e Vicari pastorali della medesima Don Fabio Rigoldi  e Don Alessandro Repossi.

Don Luigi era già parroco di S. Martino in Lambrate dal 1 settembre 2000.

3. PERCHÉ QUESTA CP?

Le CP sono state annunciate dall’Arcivescovo nell’Omelia del Giovedì santo 2006. Lo scopo della CP è quello di superare la tendenziale autarchia delle parrocchie, promuovendo una pastorale d’insieme, connotata da un progetto fortemente missionario.

La CP si basa sulla comunione - corresponsabilità nella missione da parte dei sacerdoti e dei laici. Nella fattispecie, la CP S. Martino - SS. Nome ha ragion d’essere per la tendenziale omogeneità del territorio delle due preesistenti parrocchie e, soprattutto, per il fatto che a metà strada tra le due chiese parrocchiali è sorto il nuovo quartiere Parco Grande, comprensivo di oltre mille nuove famiglie. La CP rappresenta una risorsa per una pastorale missionaria ed evangelizzatrice.

4. COME SI È CERCATO DI COSTRUIRE LA CP

Alcune decisioni e iniziative pastorali di questo primo anno di vita,  benché ardue, di una certa rilevanza  e per qualche aspetto anche un po’ impopolari, si sono rivelate come i veri e propri fondamenti dell’edificio della CP,  che certo necessita di tempi ben più distesi per essere costruito. In sintesi, ecco le decisioni e iniziative:

a) Puntare sulla comunione tra i sacerdoti, che concretamente si trovano quotidianamente a pregare, pranzano insieme, si radunano frequentemente per la programmazione e il confronto pastorale;

b) costituire un unico Consiglio pastorale e un unico Consiglio economico;

c) perseguire un unico Oratorio (inteso come progetto educativo), mantenendo aperte e attive quotidianamente le due sedi e caratterizzandole specificamente:

 - Oratorio S. Luigi in Lambrate come sede dell’Iniziazione cristiana;

- Oratorio SS. Nome di Maria come sede dei percorsi di medie, adolescenti e giovani.

 Sotto il profilo della vita quotidiana, ricreativo e sportivo le due sedi vengono utilizzate in maniera flessibile.

d) unificare i percorsi di Iniziazione cristiana, nonché di preadolescenti, adolescenti e giovani e quindi anche il “corpus” dei catechisti ed educatori;

e) unificare le Caritas, con una riforma complessiva che ha mantenuto due Centri di ascolto, un solo banco alimentare, un solo servizio guardaroba;

f) creare un unico Informatore settimanale, puntando così decisamente su informazione e formazione;

g) unificare i percorsi di formazione e di spiritualità degli adulti;

h) riformare il numero e gli orari delle SS. Messe, tenendo conto che la Comunità ha tre chiese e assicura inoltre la S. Messa festiva in tre Residenze assistenziali site sul territorio.

 ORGANISMI CONSIGLIARI DELLA COMUNITÁ PASTORALE

 

a. Consiglio direttivo

E' lo strumento ordinario fondamentale; composto di norma dai sacerdoti della Comunità, in certe occasioni allargato ad altre figure educative; si raduna settimanalmente per progettare, coordinare, verificare la pastorale.

b. Consiglio pastorale

E' strumento e segno della corresponsabilità  nella missione ecclesiale: annuncio/testimonianza  del Vangelo e cura della vita di fede.

Formato dai preti e da un gruppo di laici (alcuni eletti dalla Comunità, altri di nomina parrocchiale), in tutto circa 25 membri, si raduna 6/7 volte nel corso dell'anno. Il Consiglio cerca di  promuovere, coordinare, verificare la pastorale in tutti i suoi aspetti.

c. Consiglio affari economici

Suo compito specifico è la gestione economica ordinaria della Comunità,  e la cura/salvaguardia  delle strutture (chiese, oratori, ecc.) in funzione della missione pastorale.

d. Consiglio dell'Oratorio

E' l'organismo che affianca, in una logica di corresponsabilità,  il Sacerdote incaricato della pastorale giovanile  nella progettazione, attuazione e verifica dell'educazione cristiana di ragazzi, adolescenti e giovani,  di cui l'Oratorio è a tutt'oggi  lo strumento privilegiato.

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