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  1. L'ORIGINE DELLA DELLA CP

La Comunità pastorale “S. Martino - SS. Nome di Maria” in Milano è il nuovo soggetto ecclesiale istituito il 1° settembre 2006 dall’Arcivescovo di Milano, Cardinale Dionigi Tettamanzi,frutto dell’unione delle Parrocchie di S. Martino in Lambrate e di SS. Nome di Maria.

S. Martino oggi conta circa 7.800 abitanti e SS. Nome di Maria circa 4.100. La nuova CP all’inizio del 2018 conta circa 12.000 abitanti, e un numero complessivo di circa 5.000 famiglie.

2.  LA GUIDA DELLA CP

Responsabile della CP dalla sua istituzione è Don Luigi Lorenzo Badi. Vicari pastorali sono attualmente Don Fabio Rigoldi (da settembre 2016)  e Don Alessandro Repossi (da settembre 2015). Operano al servizio della CP anche due diaconi permanenti: Alberto Lucchetti Cigarini (da ottobre 2016) e Alessandro Volpi (da novembre 2017).

3. PERCHÉ QUESTA CP?

Lo scopo della CP è quello di superare la tendenziale autarchia delle parrocchie, promuovendo una pastorale d’insieme, connotata da un progetto fortemente missionario.

La CP si basa sulla comunione - corresponsabilità nella missione da parte dei sacerdoti e dei laici. Nella fattispecie, la CP S. Martino - SS. Nome ha ragion d’essere per la tendenziale omogeneità del territorio delle due preesistenti parrocchie e, soprattutto, per il fatto che a metà strada tra le due chiese parrocchiali è sorto il nuovo quartiere Parco Grande, comprensivo di oltre mille nuove famiglie. La CP rappresenta una risorsa per una pastorale missionaria ed evangelizzatrice.

4. COME SI È CERCATO DI COSTRUIRE LA CP

Alcune decisioni e iniziative pastorali si sono rivelate come i veri e propri fondamenti dell’edificio della CP:

a) Puntare sulla comunione tra i ministri ordinati (sacerdoti e diaconi);

b) costituire un unico Consiglio pastorale e un unico Consiglio economico;

c) perseguire un unico Oratorio (inteso come progetto educativo), mantenendo aperte e attive quotidianamente le due sedi e caratterizzandole specificamente:

 - l’ Oratorio S. Luigi in Lambrate come sede dell’Iniziazione cristiana e anche delle attività sportive (calcio) dell’Associazione “Giovanni XXIII”;

- l’ Oratorio SS. Nome di Maria come sede dei percorsi di medie, adolescenti e giovani e di una parte delle attività sportive (calcio) della “GXXIII”:

 Sotto il profilo della vita quotidiana, ricreativo e sportivo le due sedi vengono utilizzate in maniera flessibile.

d) unificare i percorsi di Iniziazione cristiana, nonché di preadolescenti, adolescenti e giovani e quindi anche il “corpus” dei catechisti ed educatori;

e) unificare le Caritas, con una riforma complessiva che unificato i Centri di ascolto, il banco alimentare, il servizio guardaroba;

f) creare un unico Informatore settimanale, puntando così decisamente su informazione e formazione;

g) unificare i percorsi di formazione e di spiritualità degli adulti;

h) riformare il numero e gli orari delle SS. Messe, tenendo conto che la Comunità ha tre chiese e assicura inoltre la S. Messa festiva in tre Residenze assistenziali site sul territorio.

ORGANISMI CONSIGLIARI DELLA COMUNITÁ PASTORALE

a. “Diaconia”

E' lo strumento ordinario fondamentale; composto di norma dai sacerdoti della Comunità, in certe occasioni allargato ad altre figure educative; si raduna settimanalmente per progettare, coordinare, verificare la pastorale.

b. Consiglio pastorale

E' strumento e segno della corresponsabilità  nella missione ecclesiale: annuncio/testimonianza  del Vangelo e cura della vita di fede.

Formato dai preti, dai diaconi e da un gruppo di laici (alcuni eletti dalla Comunità, altri di nomina parrocchiale), in tutto circa 25 membri, si raduna 6/7 volte nel corso dell'anno. Il Consiglio cerca di  promuovere, coordinare, verificare la pastorale in tutti i suoi aspetti.

c. Consiglio affari economici

Suo compito specifico è la gestione economica ordinaria della Comunità,  e la cura/salvaguardia  delle strutture (chiese, oratori, ecc.) in funzione della missione pastorale.

d. Equipes educative

Affiancano, in una logica di corresponsabilità,  il Sacerdote incaricato della pastorale giovanile  nella progettazione, attuazione e verifica dell'educazione cristiana di ragazzi, adolescenti e giovani,  di cui l'Oratorio è a tutt'oggi  lo strumento privilegiato.

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